mercoledì 8 agosto 2012

Roberto Fanari (1984)

Roberto Fanari al Museo MAN di Nuoro

I suoi personaggi sono realizzati con il fil di ferro, sembrano sospesi in un tempo che passa ma non muta mai. Linee essenziali di qualcosa che rimane sempre uguale, come nell'opera "Seconda B",scolaresca in gita, cuccioli d'uomo sospesi nel tempo e nello spazio che osservano la realtà che cambia forma davanti ai loro occhi ma che rimane sempre immutata nella sua sostanza e si annulla divenendo vuoto.

                                            http://robertofanari.blogspot.it/







martedì 22 maggio 2012

sabato 31 marzo 2012

Tabucchi


Lo ricordo ascoltando una sua intervista qui , leggendo "Notturno Indiano" , immergendomi nella poesia di Pessoa.

venerdì 2 marzo 2012

Internazionale

Dovete assolutamente leggere la risposta che Claudio Rossi Marcelli scrive ad un suo lettore che gli chiede cosa farebbe se scoprisse che suo figlio è gay.
Adoro la sagacia di quest'uomo.
Geniale!

Sul mio comodino






Caterina, la prima moglie di Philippa Gregory.

Questo libro mi è stato appena prestato e ne ho letto solo alcune pagine ma devo dire che ne sono già stata rapita.
La storia di Enrico VIII mi ha sempre affascinato ma le sue donne ancora di più.
In passato ho letto "Anna Bolena " e "Elisabetta I" di Carolly Erickson e trovo che
leggere queste biografie sia talvolta molto più utile, per capire la storia e per conoscerla, piuttosto che imparare tante date a memoria.
Sarebbe davvero un sogno vedere i ragazzi leggere libri del genere ,magari
accompagnando il tutto con qualche bel film storico come "Elisabeth" di Shekhar Kapur, giusto per fargli capire che la storia non è fiaba ma vita reale perché la storia siamo noi.

giovedì 1 marzo 2012

Wikiradio


Uno dei miei programmi radiofonici preferiti è sicuramente Wikiradio.
In questo programma ogni giorno si parla di qualcosa successo quello stesso giorno negli anni passati, questo naturalmente da la possibilità di parlare dei più svariati argomenti: politica, arte, poesia, musica, cinema e così via.
Un modo per ricordare avvenimenti del passato che spesso si ricollegano a ciò che accade oggi e talvolta ne da una chiave di lettura molto interessante.
Qui trovate i podcast.

martedì 28 febbraio 2012

"La sorella di Mozart" Rita Charbonnier



Oggi non sono in forma e il mio caro maritino a portato le bimbe a scuola permettendomi di riposare e rilassarmi senza dover uscire di corsa da casa come tutte le mattine.
Quel che ho fatto appena la mia banda è uscita di casa e stato prepararmi un bel bagno caldo, chiudere lo sportellone della porta finestra in camera, accendere delle candele intorno alla vasca ed immergermi nell'acqua calda e profumata con questo bel libro.
Questo testo ha risvegliato in me sentimenti di ogni genere quali frustrazione, rabbia, rassegnazione, tristezza tutti questi sentimenti li ho sentiti insieme alla protagonista nella quale mi sono pienamente identificata.
Una femminista si strapperebbe i capelli nel leggere quali e quante umiliazione Nannerl (sorella di Mozart) subisca in questo romanzo solo perché donna ed invece sarà solo lei ad avere la possibilità di potersi esprimere liberamente
e ciò che inizialmente le verrà negato e che lei tanto brama, cioè la possibilità di sviluppare il suo talento e che questo raccolga l'approvazione del padre, risulterà essere una prigione per l'anima e lo spirito del fratello.
Mi vien da pensare che un'altra bella lettura si può accompagnare a questo libro : "Una stanza tutta per se" di Virginia Wolf
L'autrice in questo prezioso libro spiega come anche le donne sarebbero state in grado di esprimere il loro genio se solo avessero avuto "una stanza tutta per se", naturalmente per stanza si intende un luogo fisico, uno studio dove pensare ma anche un luogo nella mente dove ci si possa estraniare dal mondo per riflettere e immergersi nelle nostre profondità per tirare fuori ciò che di meglio ci contraddistingue , senza per questo sentirci in colpa per i panni non lavati, il pranzo ancora da preparare e i bambini con il moccio al naso.
La stanza prima che un luogo fisico è un luogo intimo riscaldato dall'approvazione degli altri che ti circondano, che non è approvazione per il lavoro a cui ti stai dedicando ma è approvazione per la vita che stai vivendo, che è la tua e di nessun' altro.
La Charbonnier fa dire ad uno dei suoi personaggi: "chi sceglie di stare al nostro fianco non tenta di aiutarci , o di renderci migliori porgendoci una mano, ma al contrario ci accoglie, ci fa spazio e ci approva per quelli che siamo, e tale suo comportamento ci rende liberi."
Spesso il nostro più grande problema è la ricerca dell'approvazione negli occhi e nelle parole degli altri.
Nel libro Mozart dice a Nannerl :" Devi capire, Nannerl, che la ricerca della perfezione non porta da nessuna parte. Devi scrivere in modo più sciocco; o furbo se vuoi, ma imperfetto. Devi cessare di perdere le tue giornate a fissare la parete, e il foglio bianco, soverchiata dalla pressante paura di non farcela, perché la verità, Nannerl, è che se tu perdessi la paura faresti di meglio, e molto più in fretta.".

giovedì 23 febbraio 2012

Grazie MP4!

Questa è un post di ringraziamento al lettore MP4 che mio marito mi ha regalato a Natale.
Sono diventata matta?!
No! La verità è che fare le faccende di casa è noioso e deprimente per la maggior parte di quelle donne che lo devono fare quotidianamente senza via di scampo.
Io sono una "casalinga disperata" dunque il monotono svolgersi della mia giornata mi "manda fuori di testa"!
Questo aggeggino ha risollevato il mio morale accompagnandomi nel rifare i letti, pulire bagni (3), lavare piatti ecc... deliziandomi con musica, programmi culturali, approfondimenti, radio giornali ecc...
Voi mi direte:"Non potevi ascoltare la radio?" .
Certo ascoltavo la radio in modo tradizionale ma avete mai provato a farlo passando da una stanza all'altra o con il sottofondo dell'acqua in bagno o in cucina?
Sapete meglio di me che si perde il filo di ciò che si sta ascoltando, invece con MP4 nelle orecchie e come se si fosse in presenza di che parla e lo spazzolone, le spugne e lo scopino del water magicamente scompaiono...

venerdì 17 febbraio 2012

La ladra della Primavera




Ecco un'altro bel libro che può quasi considerarsi il naturale proseguimento di "Quattrocento" di Susanna Fortes.
Anche qui la narrazione si snoda attorno ad un quadro che cela di più di quel che appare.
L'intrigo è interessante e le emozioni non mancano ma le trovo meno profonde rispetto al testo della Fortes.
Ma la Fiorato descrive bene Firenze nel suo splendore ed anche nel suo fetore, non ci nasconde nulla e sembra d'avvero di passeggiare per le sue strade e sentire ciò che probabilmente si sentiva allora...il nostro naso e diventato troppo delicato per poter pensare che vivere a quei tempi fosse uno spasso.
Mi piace l'idea che un autore descriva un ambiente senza per forza sentirsi in dovere di rendercelo gradito, ma descrivendolo nella sua integrità.
Siamo di nuovo a Firenze ma questa volta immediatamente dopo la congiura dei Pazzi... i protagonisti sono una prostituta ed un prete, che accoppiata!
Materia di indagine una nuova congiura, che ci porta a scoprire i retroscena politici dell'epoca.
Il libro è ironico e spiritoso, anche nelle sue parti tragiche non ho mai sentito nascere in me il sentimento di sgomento che provo quando vengono descritte scene del genere, non mi sono sentita coinvolta da quelle immagini per quanto terribili fossero perché lo spirito che prevale nel libro e di ironica irriverenza e quello ti accompagna per tutta la lettura, talvolta ho riso di gusto, da quel punto di vista lo adorato.

Quattrocento

Io adoro i romanzi storici e questo l'ho avuto in prestito da un'amica che conoscendomi bene sapeva che lo avrei apprezzato.
Siamo a Firenze ai giorni nostri ed una ricercatrice sta studiando i quaderni di un pittore fiorentino su cui prepara una tesi, la sua ricerca la porterà ad indagare sulla congiura dei Pazzi...e così ci ritroviamo nella Firenze del '400.
Il libro mi ha intrigato e mi ha dato una chiara visone d'insieme del periodo del Rinascimento :"Quello che caratterizza il Rinascimento è la sua tendenza a rivedere le conoscenze acquisite in virtù delle singolari informazioni che giungevano da luoghi del mondo fino ad allora sconosciuti." così la Fortes descrive questo periodo nel suo libro.
L'indagine della nostra protagonista parte non solo dai quaderni del pittore ma anche dal'interpretazione di un suo quadro:"La pittura è un rappresentazione del mondo.La stessa logica che ci consente di leggere nel grande libro della vita serve per orientarci dentro ad un quadro.Ma non puoi fermarti alla superficie della tela, devi penetrare nella scena, muoverti fra i suoi elementi, scoprire gli angoli ciechi, usmare...". Un chiaro invito a non limitarsi a guardare un'opera lasciando che questa ci regali delle emozioni, ma ad osservare fino a perdersi nell'opera e sentirsi parte di essa per poterla comprendere.
"Comprendere" è una parola grossa, in realtà un'opera, di qualunque natura essa sia, non può mai essere compresa fino in fondo, perché nessuno di noi può sapere che cosa passasse nel più profondo della mente dell'autore. Le emozioni che proviamo e che ci inducono a progettare, sperimentare, creare,vivere in un certo modo, sono talmente intime che neanche noi stessi ne siamo completamente consapevoli.
Vi lascio con una mia considerazione sulla scena d'amore di questo libro, mentre leggevo questa scena ho visto due anime sole, sperdute, lacerate che si ritrovano, ad una manca il padre a l'altra la figlia.
Ma è proprio così? le nostre relazioni sono lo specchio delle nostre carenze affettive, o dei nostri lutti?l'altro lo amiamo per quello che è o in lui cerchiamo una compensazione a quello che ci è mancato?

mercoledì 15 febbraio 2012

Sul mio comodino















Piero Angela "A cosa serve la politica": questo libro mi è stato prestato da mia suocera che nonostante la sua quinta elementare ha una cultura politica che io non avrò mai.
Mi sono domandata il perché e la risposta non ha tardato ad arrivare, è cresciuta in un periodo in cui la politica era un vero valore, un periodo in cui si andava a votare consapevoli del sacrificio che molti avevano fatto perché ciò fosse possibile a tutti.
Mia suocera ritiene un suo preciso dovere votare e tenersi informata.
Io sono molto più pigra e fatalista:"tutti i politici sono corrotti, quando parlano non si capisce niente".
La mia educazione riguardo alle istituzioni e alla politica è molto carente e questo mi ha portato a disinteressarmi di ciò che avviene in Parlamento.
Ma la mia coscienza non si è del tutto addormentata e nel mettere al mondo due nuove creature si è risvegliata capendo che il rimanere vigili serve anche per garantire un futuro ai propri figli.
Spero di riuscire ad educare le mie bambine in un ambiente in cui la politica sia motivo di conversazione quotidiano.



















Asha Phillips "I no che aiutano a crescere": questo è un libro che circola spesso per casa.
Una volta lo trovi appoggiato sul bracciolo della poltrona, la volta successiva sul mobiletto del bagno, qualche volta sul tavolo della cucina ma più spesso sul mio comodino.
Negli anni mi è stato molto utile per pianificare l'educazione delle mie patate e talvolta per tranquillizzare i miei moltissimo sensi di colpa.
Spesso dico che "Le mamme sono sensi di colpa che camminano."
















Daniel Pennac "Il paradiso degli orchi": un libro che consiglio a tutti coloro che cercano un'ispirazione per una vita familiare più interessante e meno scontata.
Questo libro lo sto rileggendo perché mi aiuta a prendere la vita con un po' più di ironia ed a immaginare un mondo alternativo a quello che ci viene quotidianamente proposto da TV, giornali e amici un po' troppo perfettini.
La perfezione è noiosa.
La vita è varia ed è un peccato viverla solo seguendo il senso di marcia della massa, ogni tanto fa bene provare strade alternative e molto più divertenti.

venerdì 4 novembre 2011

Cercasi disperatamente....amica di penna!


Salve a tutti!
Avete capito bene sto cercando un'amica di penna .....ma non per me, bensì per la mia piccola S6.
Ho pensato che sarebbe stato carino per lei iniziare una corrispondenza con una bimba o un bimbo che sia più o meno della sua età.
S6 ha quasi 7 anni e frequenta la seconda elementare, suona il violino(metodo Suzuki) e presto incomincerà ad andare in piscina, sta facendo i suoi primi passi con la lingua inglese e vorrebbe incominciare ad imparare anche il francese, ama la matematica e winnie the pooh.
Fatemi sapere!
Grazie, un bacione a tutti.

lunedì 31 gennaio 2011

"I quattro accordi" Don Miguel Ruiz


"I quattro accordi" di Don Miguel Ruiz è un libro piccolo piccolo che mi è stato regalato da una grande amica.
Un libro che parla di 4 accordi da prendere con se stessi per essere più liberi ed allo stesso tempo più responsabili verso se stessi e verso gli altri, perché non si può rispettare il prossimo se non ci rispettiamo.

lunedì 22 febbraio 2010

"Cambio vita mi trasformo"


Da qualche giorno sto finalmente mettendo in atto tutti i cambiamenti che da anni volevo fare:

1) mi sto avvicinando alla cucina naturale, ho incominciato facendo il pane con la farina integrale:

650g farina integrale bio

50g farina di soia precotta bio

1 bustina di lievito bio

sale qb

500ml di acqua calda

mischiare bene le farine con il lievito ed il sale e poi aggiungere l'acqua, impastare a lungo e poi lasciare lievitare. Mettere nel forno preriscaldato a 200 gradi per 35 minuti circa(controllate la cottura affondando un bastoncino nel centro del pane, se rimane pulito è cotto).

Mio marito ne va matto ed è un gioco da ragazzi cucinarlo...ci sono riuscita anch'io!!!

2) sto cercando di inquinare il meno possibile con detersivi&co.
Ho trovato su internet un ottimo suggerimento per un detersivo per piatti che va bene sia per la lavastoviglie che per lavarli a mano...funziona! Per i pavimenti basta un secchio d'acqua calda mezzo bicchiere di aceto e qualche goccia di olio essenziale (lavanda, eucalipto ecc.)
3) mi sto documentando sull'homeschooling per praticarlo part-time seguendo il metodo Montessori e il metodo Steiner.
Ho trovato mille suggerimenti ma pochissimi in italiano perché questi metodi non sono così comuni in Italia.
Io ho cominciato con piccoli accorgimenti, come eliminare molti dei giochi delle mie patate (così chiamo le mie bimbe, di 3 e 5 anni). Abbiamo già costruito qualche gioco educativo seguendo i suggerimenti su alcuni blog di cui vi parlerò in seguito.
Sto usando la TV come strumento educativo e non come baby-sitter.
Stiamo gradualmente spingendo le patate verso una maggiore autonomia, lasciando che facciano le cose da sole ...sbagliando si impara.
4) bilinguismo...che parolone, io posso solo insegnare la base alle mie patate, ma con la convinzione di dover essere laureati in lingue per insegnare l'inglese ai propri figli non gli stavo insegnando neanche quel poco che so....ma chi se ne frega io ci provo..poi e divertente....vi farò sapere ( mia figlia (3) l'altro giorno ha salutato la nonna dicendole "bye bye..sai che vuol dire ciao." Poi ha sentito cantare lo zio nel bagno ed ha detto "zio parla francese"....)
5) cerco di uscire il più possibile con la famiglia: non solo viaggi ma anche gite, pic-nic,passeggiate.
6) stiamo progettando il nostro piccolo orticello coinvolgendo anche le nostre bimbe....progetto per la primavera.
7) stiamo organizzando il nostro studio in modo che tutta la famiglia ne possa usufruire al meglio..bimbe comprese ...i progetti sono tanti: spazio lavoretti, mappe self-made, angolo computer per mamma e papà, galleria d'arte di famiglia, libreria con enciclopedie e vari, ecc.
8) cerco di allargare il più possibile il cerchio delle mie amicizie, gli amici scaldano il cuore ed allargano le vedute.
I cambiamenti in atto sono molti ma gradualmente li stiamo portando avanti...Roma non è stata fatta in un giorno.
Non dico che questo debba essere fatto da tutti perché ognuno ha il suo modo di vivere, per noi era il momento di seguire un'altra strada per continuare ad essere pienamente felici, consapevoli ed artefici della nostra vita.

domenica 21 febbraio 2010

"Tre sorelle nel bosco" Lyn Gardner


Un meraviglioso libro per ragazzi che io sto leggendo alla tenera età di 35 anni...lo so non sono proprio un'adolescente...
Le protagoniste sono tre sorelle che devono imparare a sostenersi a vicenda per poter sopravivere, riuscendo a vedere nella loro diversità la loro forza.
Io mi sento un po' Aurora puntigliosa e precisa ma anche timorosa e bisognosa di tenersi strette le proprie certezze. Talvolta sono come Storm avventurosa e coraggiosa ma anche impulsiva e permalosa. Mi sono ritrovata anche in Any silenziosa osservatrice un po' geniale ma anche molto pigra.
Un libro per chi vuole farsi una bella passeggiata...il bosco dell'anima e meraviglioso ma pieno di pericoli.
Buona lettura

martedì 5 gennaio 2010

"La contessa di ricotta" Milena Agus

......

Ma poi sicuramente pensa che in fondo non possiamo sapere e capire davvero nessuna cosa e non vede l'ora che Salvatore ritorni dal lavoro, per andare a letto e fare sesso.

Perché fare sesso con amore, comunque stiano le cose, è bellissimo.

E anche volare e poi atterrare e centrare la pista senza sfracellarsi, deve essere una gran bella soddisfazione .

"La contessa di ricotta" di Milena Agus

Un libro che consiglio a chi vuole disintossicarsi dagli stereotipi, a chi vuole riflettere sulla propria superbia.

Tre sorelle molto diverse tra loro, una casa fatiscente nella quale ognuno di loro vive a modo suo ed a modo suo trova la propria felicità.

L'amore, la bellezza, la felicità sono molto relative, non possiamo imprigionarle in una definizione che per forza di cose non può soddisfare tutti,visto che siamo così complessi e diversi.

Ognuna delle tre sorelle cerca di cambiare e rendere più simili a se stessa le altre due, questo ci porta a fare la superbia, nella convinzione che noi facciamo le scelte più giuste, che solo noi conosciamo la strada per la felicità.

Non è detto che la vita che conduciamo e ci rende felici si possa adattare a tutti.

Non è detto che la vita che rende tanto felice un altro sia poi quello che ci vuole per noi.

Lasciamoci trasportare dalle nostre attitudini e sensazioni, guardiamoci dentro e scopriamo ciò che ci rende unici.

Diverso è bello soprattutto quando è genuino.

La nostra vita è piena di poesia e la poesia regala emozioni non sempre decifrabili e positive ma che nutrono l'anima.

Buona lettura!

mercoledì 5 agosto 2009

Ecco che i nostri cari amici ci lasciano per incominciare quella meravigliosa avventura che è la vita.....ed io guardando questi teneri uccellini nelle mani delle mie bimbe già immagino quando saranno loro a lasciare il nido...


Questa è una vecchia amica ogni anno spunta fuori da dietro qualche vasetto o da sotto qualche foglia di geranio, soprattutto la sera quando annaffiamo, le mie bimbe la seguono e la osservano, per poi imitarla ....saltellando e gracchiando di qua e di la.
Anche noi, proprio come i nostri amici uccellini, ci apprestiamo a lasciare il nido per volare verso la nostra destinazione per le vacanze...domani si parte per una nuova avventura, ve ne parlerò sul mio blog FamilyAdventure.
A presto e buone vacanze a tutti.

martedì 28 luglio 2009

Le due nidiate


Quest'anno siamo stati deliziati dalla piacevole compagnia di ben due nidiate, questa di cui ho fatto la foto è la seconda.
Della prima non sono riuscita a fare nessuna foto perché il nido si trovava dentro all'applique del terrazzo.
Io e le mie bimbe siamo state molto fortunate: una mattina mentre facevamo colazione ci siamo accorte che gli uccellini della prima nidiata lasciavo il nido, abbiamo potuto vedere il loro primo volo.
Uno degli uccellini ha imboccato la porta di casa, così, incitata dalle bimbe , l'ho rincorso per aiutarlo ad uscire, non vi dico la felicità delle bambine che lo hanno potuto vedere da vicino.
Entrambe si sono accorte che tremava dalla paura e mi hanno chiesto di liberarlo perché sicuramente sentiva la mancanza dei fratellini.
Lo hanno salutato e lo abbiamo lasciato libero di volare.
La seconda nidiata è ancora li sulla trave del nostro terrazzo che, con il suo cinguettio, ci rende più piacevoli le nostre merende.

domenica 12 luglio 2009

Spiaggia di Naracu Nieddu, Vingnola, Aglientu





Quando vado al mare a Vignola è come se ritornassi a casa per rigenerarmi, per rinascere e sentirmi nuova riappropriandomi di vecchie emozioni,sensazioni.
Vignola non è casa mia, ma è il posto dove è da sempre vissuta la famiglia di mia madre.
Dunque si tratta delle mie origini, non ho frequentato molto questa zona, ma la sensazione che provo quando vado a Vignola è di tornare in un luogo a cui appartengo, un luogo che mi rispecchia, genuino, selvaggio e intenso, un luogo in cui mi sento io.
In questo luogo ritrovo mia madre, quel suo fare un po' ruvido, quella sua voglia di libertà, quella sua assoluta incapacità di adeguarsi, perché è come questo mare :selvaggio ed impetuoso.

Carpe diem


Facciamo in modo che la morte ci trovi vivi.


Un motto che ho trovato in uno dei libri che sto leggendo e che voglio condividere con voi, perché è così scontato che questa sia la cosa più auspicabile ma è così difficile realizzarla.

Vivere: quasi nessuno di noi vive veramente.

Intendo: qui ed ora, la maggior parte di noi vive proiettato nel passato, dunque in un contesto di cose già morte, oppure proiettato nel futuro, in un contesto di cose non ancora nate.

La vera vita è solo nel presente, in quello spazio di tempo veramente esiguo che non riusciamo mai a goderci veramente lasciandoci sfuggire le emozioni più intense e vere.

Quante paranoie in meno avremmo se non rimuginassimo il passato e se non vivessimo preparandoci ad un futuro che quando arriva non ci godiamo perché siamo già proiettati oltre.


Riflettiamoci: essere presenti a se stessi non è semplice, ma raggiungere la consapevolezza rende liberi.